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La linea Budapest-Belgrado è la prima sezione della prevista ferrovia Budapest-Belgrado-Skopje-Atene, un progetto simbolo della cooperazione Cina-Europa centro-orientale che collegherà Ungheria, Serbia, Macedonia del Nord e il porto del Pireo, gestito dalla Cina
Il concetto di “siberianizzazione” si riferisce al riorientamento strategico della Russia verso la sua profondità, dagli Urali all’Estremo Oriente e all’Artico
La vittoria elettorale dell’ex Generale Rumen Radev alle elezioni politiche anticipate in Bulgaria rilancia la contrapposizione tra Mosca e Bruxelles nel Mar Nero, con Washington quale spettatore attivo sullo sfondo.
In sintesi, le 14 basi della CIA in Ucraina fungono da avamposto per il contenimento della Russia in Europa, lasciando maggiore libertà di azione agli USA di Trump in Medio Oriente e nel Pacifico.
Sono passati ormai 27 anni dall’aggressione della NATO alla Federazione Jugoslava di Serbia e Montenegro nel marzo 1999, eppure la sua importanza nel cambiamento dell’ordine internazionale continua ad essere sottovalutata.
L’aggressione israelo-statunitense alla Repubblica Islamica dell’Iran sta creando enormi problemi ai diversi attori internazionali, anche se con diverse sfumature.
L’Amministrazione “neocons” Trump, presentata in Europa dai suoi agenti infiltrati come “isolazionista”, ha finalmente e definitivamente gettato la maschera imbarcandosi in un conflitto senza via d’uscita contro l’Iran.
I rapporti tra le due capitali stanno però ora degenerando, fino a sfiorare lo scontro aperto.
Se da una parte Donald Trump cerca di mantenere un canale di dialogo aperto con Pechino in virtù dello storico rapporto personale con Xi Jinping, dall’altra l’Amministrazione USA sta predisponendo una strategia di ridefinizione delle catene del valore globali per mettere in difficoltà Pechino e aumentare la propria capacità di autosufficienza militare.
Scioccata dalle rivendicazioni statunitensi sulla Groenlandia, in difficoltà a causa dei dazi di Trump ma sotto scacco della finanza nordamericana, l’Unione Europea prova a reagire siglando due accordi di libero scambio con aree del mondo alternative quali India e Mercosur.
