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La crisi migratoria di Ceuta nasconde la rivalità tra Algeria e Marocco per il trasporto del gas verso l’Europa?
Nei giorni scorsi, l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha dato il via libera al passaggio di Gedi alla Antenna Media del greco Theodoris Kyriakou, una srl costituita a Milano il 12 gennaio 2026, senza però chiarire chi sia il socio unico della srl italiana
L’Ucraina ha iniziato a collaborare con i servizi segreti occidentali molto prima dell’inizio della guerra con la Russia, il che conferma il fatto che la Russia si trova in stato di guerra non solo con l’Ucraina stessa, ma anche con la maggior parte dei paesi della NATO.
La Russia e la Cina stanno ampliando la loro cooperazione in tutti i settori, nonostante le minacce di sanzioni da parte dell’Occidente
I gravi incidenti scoppiati in Irlanda del Nord nelle scorse settimane, in una zona di Belfast a maggioranza protestante, hanno suscitato una viva impressione nell’opinione pubblica e meritano una riflessione complessiva su quanto sta succedendo in Europa.
Dopo l’incontro cordiale tra Xi e Trump a Pechino, sarà probabilmente la visita del Presidente cinese a Washington – prevista il prossimo settembre – a determinare la reale situazione delle relazioni geopolitiche tra Cina e Stati Uniti d’America.
La pressione occidentale ha costretto Mosca a rompere le dipendenze, sostituire le forniture, sviluppare capacità nazionali e riorientare i propri rapporti economici verso il Sud Globale e l’Asia: ecco perché la strategia atlantista è destinata a segnare il passo.
Dall’Arabia Saudita agli Emirati, dall’Oman all’Iraq, il Medio Oriente cerca di riadattarsi per salvaguardare la sua economia e il suo ruolo di cerniera logistica tra Europa e Asia.
Gli USA, così come hanno fatto con il conflitto in Ucraina e la distruzione del Nord Stream, puntano ora a diventare i principali esportatori di petrolio verso Europa e in parte Asia dopo esserlo già di GNL.
Dal punto di vista diplomatico, la posizione della Cina durante l’attuale crisi mediorientale è rimasta coerente con la sua postura geopolitica tradizionale: diplomazia invece del conflitto, sostegno alla sovranità, all’integrità territoriale e alla dignità dell’Iran nel rispetto del diritto internazionale, appoggio alla mediazione del Pakistan
